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Ortodonzia

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L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che mira a ristabilire il corretto allineamento dei denti  al fine di ottenere il giusto equilibrio sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico tra le ossa mascellari e le arcate dentali. L’età migliore per effettuare una prima visita è quella compresa tra i 5 e gli 8 anni dove, uno specialista del settore, riesce a prevedere eventuali anomalie del posizionamento dei denti o dei rapporti intermascellari. Tuttavia anche nel caso dell’adulto è possibile sottoporsi ad una terapia ortodontica per ottenere analoghi risultati, tenendo presente però che in età più avanzata la possibilità di correggere difetti ortodontici si restringe e, talvolta, si rende necessario l’ausilio della chirurgia e della protesi per raggiungere un buon risultato finale.

Le metodiche impiegate nelle terapie ortodontiche sono numerosissime e vengono applicate a seconda dell’esperienza dell’operatore e della patologia del paziente. Grossolanamente possiamo distinguerle in fisse e rimovibili: le prime si avvalgono di ausili ortodontici fissati ai denti e le seconde di apparecchiature rimovibili. Negli ultimi anni i materiali e i metodi adottati consentono di effettuare queste terapie con il minor danno estetico possibile per il paziente,  in alcuni casi si possono applicare delle mascherine trasparenti praticamente invisibili.

 

 

Ma qual è la durata di un trattamento ortodontico? Terminata la terapia i denti resteranno per sempre nella posizione ottenuta? Queste sono le domande più frequenti che i pazienti rivolgono allo specialista. Alla prima domanda non si può rispondere indicando un periodo di tempo preciso perché questo dipende dalla risposta del singolo individuo alle forze ortodontiche applicate; si può comunque dire che il tempo minimo necessario quando si intraprende una terapia ortodontica è compreso tra i 24 e i 30 mesi. Al termine della terapia i pazienti devono in ogni caso applicare dispositivi di mantenimento prevalentemente notturni atti a mantenere la posizione ottenuta dalla terapia; questo per abituare il sistema nervoso autonomo a riconoscere come proprio il nuovo “status quo” del cavo orale.

I pazienti che intraprendono un percorso ortodontico si devono attenere scrupolosamente alle istruzioni domiciliari impartite dallo specialista, rispettare gli appuntamenti (solitamente con scadenza trisettimanale) e mantenere un livello di igiene orale elevato per preservare i dispositivi ortodontici e la salute della bocca. Nel caso dei bambini è molto importante la collaborazione familiare. Sottoporsi ad una terapia ortodontica richiede una forte motivazione da parte del paziente e, nel caso di bambini, anche dei genitori; grazie a questa infatti la qualità dei risultati ottenuti a fine terapia saranno direttamente proporzionali all’impegno dedicato.